LA TRAPPOLA Il tossicodipendente, quindi, peggiora le proprie condizioni di salute. I soli momenti in cui si sente bene (o almeno non si sente male a causa della carenza alimentare dovuta all'uso di droghe o alcool) è quando assume droghe o alcool ed è sotto l'influenza dei loro effetti.
Finché si sente bene pensa che anche il suo corpo stia bene. A nessuno infatti piace il dolore o lo sconforto emotivo e ognuno di noi cerca di evitarli, purtroppo, però, più continua l'assunzione delle droghe, più aumenta il desiderio di farlo, e intanto la condizione fisica comincia a decadere e a peggiorare sempre più.
Dopo le prime assunzioni di droga o alcool, l'organismo inizia ad abituarsi alla presenza di queste tossine, e tale abitudine è chiamata "tolleranza".
La conseguenza è che gli effetti euforici di chi ha iniziato ad assumere droghe o alcool diminuiscono, quindi più si fa uso di queste sostanze e sempre maggiori sono le dosi richieste per raggiungere effetti piacevoli. E' un circolo vizioso che lo intrappola. All'inizio, infatti, la persona sperimenta un'intensa sensazione di benessere o di "grandezza", ma poiché un corpo intossicato incrementa la sua tolleranza alle sostanze che assume, le sensazioni di benessere fisico e mentale ben presto iniziano a diminuire d'intensità.
Quando l'effetto della droga termina, qualsiasi dolore o disagio avesse la persona prima di usarla, può diventare più intenso, amplificato.
Di là l'esigenza di assumere nuovamente droghe o alcool.
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