IL DESIDERIO OSSESSIVO
La presenza di questi metaboliti, anche in quantità minime, causa una reazione nervosa nel cervello che innesca il desiderio ossessivo ed irresistibile di drogarsi o bere. Quindi la persona che ha fatto uso di droghe o alcool è soggetto ad uno stimolo chimico-mentale dovuto sia alla presenza dentro di sé di residui tossici sia di passate e quasi dimenticate difficoltà o sofferenze che creano un circolo senza fine che intrappola l'individuo.
Le droghe e l'alcool, infatti, hanno un enorme potere "condizionante" anche dal punto di vista mentale ed emozionale: la mente memorizza tutti gli elementi sensoriali, ambientali ed emozionali associati all'assunzione di queste sostanze. In questo modo, anche dopo mesi di astinenza, l'esposizione a uno di questi elementi pu? far rinascere il bisogno di drogarsi.
L'assunzione di droga o di alcool ha generato una condizione illusoria quanto passeggera di benessere che, finché perdura, dà effettivamente benessere. Il dolore, un disagio emotivo o relazionale non piacciono a nessuno: ognuno di noi cerca di risolverli. C'è chi è in grado di utilizzare correttamente il proprio "essere razionale" e quindi è in grado di affrontare, trovare una soluzione e superare la difficoltà, dolore o disagio.
Chi invece non è capace in ciò, sempre più spesso si perde nell'irrazionalità che facilmente lo conduce all'assunzione di droghe o alcool. è un meccanismo criminale, in cui l'individuo pretende per se stesso il massimo beneficio senza fare nessuna fatica o senza dare nulla in cambio. Più sostanza assume e più è irresponsabilmente consapevole della trappola mentale in cui sta cadendo, mentre la sua condizione fisica è destinata a un decadimento generale che peggiorerà sempre di più, dose dopo dose, bicchiere dopo bicchiere.
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